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Bocciato alle superiori? La soluzione definitiva a Pistoia

Come recuperare gli anni persi e tornare in pari con coetanei dopo una bocciatura

Mio figlio è stato bocciato. Lui minimizza, ma credo che il suo mondo sia crollato. Vedo che sta soffrendo. Sono preoccupata perché sembra aver perso l’autostima.

Ogni anno a giugno e luglio accolgo madri e padri con queste preoccupazioni. Evidentemente non stiamo parlando di ragazzi a cui non interessa la scuola o il proprio futuro. Stiamo parlando di studenti che hanno avuto difficoltà didattiche in qualche materia e adesso pagano il prezzo più duro. 

Recuperare l’anno scolastico significa fare due anni in uno. Oppure tre anni in uno. Quindi ottenere un grande successo scolastico e tornare in pari con i coetanei. A testa alta.

Ma non è finita qui perché la nostra esperienza ci dice che recuperare l’anno perso aiuta a ritrovare la serenità. Significa anche lasciarsi alle spalle un periodo negativo nella vita adolescenziale. Iniziare nuovamente con slancio.

Susanna, madre di Lorenzo, chi ha lasciato una testimonianza significativa:

Lorenzo ha ritrovato la motivazione con la quale affrontare con successo la scuola. Dopo la pessima esperienza nell’istituto precedente, lo spirito di collaborazione e fiducia del Centro Studi Michelangelo ha permesso un recupero efficace.

Ed effettivamente il successo del nostro istituto è certificato dal 98,6% di promossi fra coloro che recuperano più in anni in uno.

Oltre i risultati ci sono le persone

I nostri studenti a giugno concludono il percorso di recupero. Bocciato non significa più aver perso qualcosa per loro. Ogni anno i genitori raccontano che sono cresciuti e hanno riconquistato la fiducia in se stessi e nella scuola. Abbiamo raccolto molte testimonianze che confermano questi successi. Puoi trovarle anche online. Oppure puoi ritirare gratuitamente il libro delle testimonianze presso la nostra segreteria.

La cosa interessante è che tutti confermano un aspetto: alla base dei risultati c’è il rapporto positivo e collaborativo in classe. Di fatto il nostro metodo si basa proprio su questo pilastro: relazioni umane di qualità fra docenti, studenti e famiglie. Ma per favorire apprendimento e autostima sono necessari molti altri accorgimenti. In particolare comprensione e inclusione.

Recuperare l'anno scolastico perso richiede di comprendere le difficoltà e i punti di forza di ogni studente.

Ogni studente ha la sua storia. I suoi punti di forza e le sue debolezze. Quindi per programmare la migliore formazione possibile è necessario conoscere queste caratteristiche. Solo così riusciamo a offrire una didattica efficace.

Questa è l’unicità del nostro metodo. Non esiste sul territorio una struttura che lavori sulla centralità dello studente. E probabilmente non ce ne sono molte in tutta Italia. Tuttavia concorderai con me che questo approccio è essenziale se l’obiettivo non vuole limitarsi a “fare il programma”. Così riusciamo a offrire una didattica efficace, che aiuta i ragazzi a raggiungere il successo.

Bocciato? No grazie alla didattica cooperativa e inclusiva.

Come docenti abbiamo il dovere di creare un rapporto di stima reciproca con gli studenti e le loro famiglie.  Come si può pensare di ottenere dei risultati significativi se non ci sono questi presupposti?

Nel momento in cui i ragazzi si sentono seguiti con reale interesse, comprendono che stiamo remando sulla stessa barca e nella medesima direzione. Questo approccio esclusivo li incentiva a crescere e migliorarsi.

Gaia ci ha lasciato una lettera scritta. Vorrei condividere con te queste parole perché spiegano meglio di come potrei fare io l’idea di scuola al Centro Studi Michelangelo:

Per la prima volta da studentessa non mi sono sentita un numero o un cervello da spremere. Non ho vissuto più la scuola come una gara, ma come un luogo dove poter crescere con i miei tempi. Finalmente mi sento considerata come persona. Grazie di questo regalo.

Non c’è molto da aggiungere. Solo una cosa: come genitore hai il diritto di volere la migliore soluzione possibile per tuo figlio o tua figlia. Soprattutto quando la vita li pone davanti a delle sfide complesse. A prescindere dai risultati finali, ciò che sento di suggerire è lavorare a favore della crescita personale, la  responsabilizzazione e la serenità.

Il coordinatore didattico del Centro Studi Michelangelo

MIUR